Occhio ai Miti

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 Oggi parliamo di nobiltà e sventura, due parole che sembrano non avere alcun punto di contatto, ma che storicamente ne hanno avuti molti.

Gli Asburgo erano la famiglia regnante dell’impero austro-ungarico. Un membro molto importante e popolare di tale nobile stirpe è la principessa Sissi, la consorte di Francesco Giuseppe.

La storia della coppia è stata più volte segnata da profonde disgrazie e, proprio a causa di questi eventi dolorosi, nacque l’idea che la famiglia reale fosse perseguitata da una maledizione. Tale maledizione, si diceva, era in grado di contagiare anche persone esterne alla famiglia che, per vari motivi, venisserro associati all’immagine asbrurgica: questo è il caso della famosa attrice Romy Schneider.

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Romy Schneider

Romy Schneider, giovanissima, interpreta infatti il ruolo dell’imperatrice Sissi nei tre film degli anni 50 che ebbero un enorme successo di pubblico. Proprio a causa di questo successo e della sua inesistente carriera precedente, l’attrice non riuscì mai a liberarsi di questo ruolo, tanto che raccontò in un intervista che la gente per strada la chiamava Sissi. Questa identificazione era poi tanto sbagliata? Pensando alle disgrazie che le due donne condivisero non sembra.

Vediamo perchè, dopo uno studio sulle loro due biografie, si può affermare che condivisero lo stesso destino:

  • entrambe raggiungono la notorietà giovanissime: Sissi sposa l’imperatore Francesco Giuseppe a soli 15 anni e Romy diventa celebre a livello internazionale a soli 17 anni.

  • storie di amore brevi: Sissi dopo pochi anni di matrimonio definisce l’unione coniugale come una gabbia in cui è stata rinchiusa quando era ancora piccola e incosciente, mentre Romy ha storie intense ma brevi e caratterizzate da eclatanti rotture.

  • perdite dolorose: Sissi perde un caro cugino per una rivolta in Messico e soprattutto il figlio Rodolfo, l’erede al trono imperiale, suicida con la sua amante; Romy perde il primo marito per suicidio e anche lei l’unico figlio maschio David, infilzato dagli spunzoni di un cancello di ferro. Ricordiamo inoltre che l’attrice combatte un tumore.

  • forti tendenze depressive: dopo queste sciagure nessuna delle due donne si riprese. Elisabetta indossava solo vestiti neri e viaggiava continuamente per sfogare la sua insoddisfazione cronica; Romy, dal canto suo, si ritira a vita privata, divenne dedica all’alcol e ai sonniferi.

  • morte violenta: Sissi fu assassinata con una lima da un anarchico italiano e Romy fu trovata morta in un alloggio di Parigi, i bollettini ufficiali parlano di arresto cardiaco dell’attrice, ma è probabile un cocktail suicida di alcol e sonniferi.

Furono senza dubbio due donne che avevano tutte le possibilità per essere felici, ma che la vita ha beffato, lasciandole così sole ed infelici.

 La bambola più bella e famosa al mondo compie 50 anni. Tutte noi ragazze, cresciute in sua compagnia, non possiamo non farle un tributo…io userò il mio blog per farlo.

La storia di Barbara Millicent Roberts, Barbie per gli amici, comincia grazie all’idea di una amorevole mamma americana che voleva creare un gioco unico per la sua bambina. Il primo modello, che tanto scandalizzò i ben pensanti di allora, vale ora ben 27.00 dollari. Eccolo…

Primo esemplare della famosa bambola

Primo esemplare della famosa bambola

Da allora la nostra eroina è molto cambiata: la sua vita si è lentamente arrotondata per evitare le accuse di istigazione all’anoressia, lo sguardo si è addolcito e i capelli sono diventati più lunghi. Le è stata dedicata una zona di Times Square a New York, Barbie Boulevard appunto e persino Andy Warhol nel 1985 non ha potuto evitare di ritrarre la sua statuaria bellezza.

Il tributo di Warhol

Il tributo di Warhol

Vediamo i successi di Barbie in numeri: ha fatto ben 108 entusiasmanti lavori nel corso della sua vita, ha 50 passaporti e, per creare ogni suo abito, lavorano più di 100 persone. Una vera celebrità. Ricordiamo inoltre che Barbie è anche fortunata in amore: da sempre è fidanzata con Ken, avvenente e fedele compagno che, nonostante lei non ne voglia proprio sapere di sposarsi, le resta sempre accanto. Anche su internet c’è posto per lei: oltre 1000 canali di Youtube le sono stati dedicati, insieme a 300 gruppi su Facebook.

In occasione dell’augusta ricorrenza FIAT si è impegnata per renderle il tributo più importante: la 500 a sua immagine e somiglianza. Osservando la vettura si può notare come la verniciatura esterna ricordi una passata di smalto rosa, come ogni dettaglio sia impreziosito da cristalli e come i sedili siano rivestiti di morbida alcantara laminata d’argento. Che dire? Senza dubbio è esagerato, ma d’altro canto è impagabile la compagnia che questa bambola fa a tantissime bambine nel mondo…grazie mille Barbie e tanti auguri, mantieniti sempre così!fiat-500-barbie-edition1

 

PS. Dedicato alla festeggiata, ma anche a tutte quelle ragazze che sono state chiamate come lei almeno una volta nella vita (me inclusa).