Occhio ai Miti

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Una delle tante prove superate dall'acheo grazie alla sua astuzia

Una delle tante prove superate dall'acheo grazie alla sua astuzia

 

Risulta impossibile inaugurare la sezione del blog dedicata ai miti antichi se non con un tributo riattualizzante alla figura del laerziade Odisseo. Nonostante le sue avventure siano narrate in un racconto epico, non ci si deve stupire dell’enorme successo riscosso da questo personaggio anche nella nostra generazione. Chi di noi non ha ammirato le sue gesta? Chi può affermare di non aver mai provato invidia per la sua mente acuta e il suo successo con il gentil sesso?

 

Nel descriverlo Omero utilizza diversi epiteti, ossia caratterizzazioni aggettivali ricorrenti (ad esempio laerziade, cioè figlio di Laerte). Questa tecnica permette di memorizzare con facilità quelle che furono le peculitarità di Ulisse e di affezionarcisi. Nella mente si viene a creare un personaggio dalle mille astuzie, esperto viaggiatore e con una inesauribile forza.

 

Mi è capitato di riflettere sull’insistenza con cui il narratore ci ripropone tali epiteti. Questo mi ha permesso di effettuare una interpretazione in chiave moderna di Odisseo. L’operazione è stata molto semplice: mi è bastato effettuare una ricerca in base alle caratteristiche precedentemente elencate. Elemento aggiuntivo che mi ha aiutata a giungere al mio risultato è stata la tendenza quasi ossessiva di Odisseo verso i viaggi, quasi come se fosse impossibile per lui risiedere nella sua amata Itaca.

 

Ecco il risultato….

Disturbo schizotipico di personalità:

caratteristica principale di un soggetto affetto da tale disturbo è una tendenza all’isolamento sociale, anche se gli aspetti più importanti della sindrome sono le stranezze del pensiero. Queste stranezze si concentrano su quattro temi:

  1. Sospettosità e ideazione paranoide ( tendenza a pensare che tutti complottino contro di loro) intuizioni che salvarono la vita dell’eroe greco più di una volta;

  2. Idee di riferimento (interpretazioni errate che portano a collegare eventi tra loro scollegati) come ad esempio paragonare la grotta di Polifemo al tranquillo rifugio di un pastore;

  3. Credenze bizzarre e pensiero magico (tendenza che porta a credere di poter prevedere eventi futuri) in effetti Odisseo da quando vide Tiresia senza dubbio ne fu afflitto;

  4. Esperienze percettive insolite…come ad esempio i suoi diversi dialoghi con Atena;

 

La terapia di questo disturbo è molto difficile. Può avvalersi, seppur in parte, dei farmaci neurolettici utilizzati per la schizofrenia e le altri sindromi psicotiche e di un sostegno psicoterapeutico a medio-lungo termine (da 1 a 2 anni), di tipo cognitivo-comportamentale.

Che dire di più…se non occhio ai miti??

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